L'opera degli evangelizzatori favorì la diffusione capillare della cultura e tradizione cristiana, quindi anche della sua liturgia e della melodia.

Personaggi come San Colombano in Irlanda o San Benedetto permisero che i popoli dell'Europa venissero in contatto sempre di più con le nuove idee.

I Benedettini, grazie alla creazione di insediamenti urbani che traevano origine dalla cellula del monastero autoriproducentesi in altre località della varie regioni, espandendosi in modo regolare e portando benessere e sicurezza nelle lande raggiunte dai seguaci del santo di Norcia, favorirono in enorme misura la cristianizzazione della penisola italiana e di parte dell'Europa.

Questi monaci portarono con sé il germe della rinascita culturale, morale e civile e naturalmente religiosa delle terre evangelizzate e favorirono l'apprendimento delle nuove tradizioni melodiche.

Il canto diveniva sempre più elemento unificatore, modalità di comunicazione tra popolazioni diverse, al di là della lingua, delle tradizioni e delle credenze differenti.

 











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LO SVILUPPO DEL CANTO AMBROSIANO:
Le primitive comunità dell'Asia Minore
La diffusione nell'Impero Romano
Ambrogio, vescovo e innovatore
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