Nel secolo XIII la pieve di Travaglia contava un imponente numero di comunità cristiane e villaggi con relative chiese.
Intorno all’originario nucleo religioso di Bedero, germogliò, pian piano, un complesso di comunità cristiane.

Venne a costituirsi una comunità sacerdotale chiamata Capitolo che raccoglieva i canonici del luogo e provvedeva alle necessità spirituale della popolazione.

I compiti e le finalità dei canonici erano di essere devoti agli studi ed attendere al canto delle lodi divine.
La scuola medievale prevedeva nel campo musicale un tirocinio pratico di canto per l’ufficiatura delle funzioni sacre.

Solo più tardi sarebbe stato impartito l’insegnamento teorico ad opera dei monasteri e dei centri episcopali.

Si suppone che proprio a Bedero avesse sede una schola con la presenza di pueri che venivano eruditi, sotto la guida di un maestro anziano, nelle discipline ecclesiastiche, per essere preparati alla lettura intelligente e al canto liturgico.

Occorre ricordare che fino all’XI secolo il metodo musicale risentiva delle difficoltà dovute alla mancanza di una notazione che permettesse di identificare con precisione l’altezza dei suoni, rendendo impossibile una esatta lettura.

 











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