Nei vesperi il "responsorio coi fanciulli" - responsorium cum infantibus - era ancor più articolato. Al "corpo" del canto fatto dal coro degli uomini rispondevano i fanciulli. Poi il cantore intonava il versetto cui seguivano ancora i fanciulli col ritornello e un primo lungo melisma (melodiae primae).

Gli uomini riprendevano la prima parte del "corpo" e i fanciulli, sulle stesse parole del precedente ritornello (melodiae secundae) fino alla conclusione.

Mille anni circa di attività e di esperienze hanno contribuito alla fondazione del corpus musicale ambrosiano. La bellezza e la perfezione di molti suoi canti è indiscutibile.

Esso riveste, poi, particolare importanza storica, perché risale nelle sue origini fino a quel secolo quarto, che vide - dopo l'editto costantiniano che stabiliva la libertà del culto cristiano - un fiorire impetuoso d'iniziative spirituali, liturgiche, artistiche, in un clima di alta ed estesa cultura anche musicale.

estratto da:
"IL CANTO AMBROSIANO", di Mons. Luciano Migliavacca - 1986 NED.

ELENCO ILLUSTRAZIONI
1:Sesto Calende - Chiesa di San Donato - Particolare della volta del fonte battesimale
; 2: Aga - San Bernardino - Particolare di affresco; 3, 6: Antifonali medievali; 4, 7: Ganna - San Gemolo - Particolari di affreschi con devoti e oranti; 5: Ganna - San Gemolo - Volto del Cristo.

 












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Origini e storia dei documenti
Caratteristiche degli antifonali
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